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Il Velocipede di J. Starley (1872) - Il velocipede, munito di pedali nel 1855, si perfeziona rapidamente negli anni successivi (freno a pattini sulla ruota anteriore, raggi a rivestimento di caucciù sulle ruote di legno...) ottenendo un crescente successo.Nel 1869 il francese Guilmet colloca il pedale sotto il telaio, al centro della macchina: la trasmissione è assicuratada una catena che collega la ruota dentata connessa al mozzo della ruota posteriore, che diventa così la ruota motrice.E\' da questa innovazione, messa a punto nel 1872 da James Starley, che nasce la bicicletta moderna; la ruota anteriore, molto grande nei velocipedi, verrà progressivamente ridotta e con l\'introduzione dei pneumatici, inventati nel 1888 da Dunlop, la bicicletta diventerà sempre più veloce e sicura. Lettura simbolica:La bicicletta richiama a quell\'equilibrio tra le due ruote che, ricordando il Sole e la Luna, diviene cosmico e si inserisce nell\'alternarsi quotidiano del giorno e della notte dal quale, pur con la superbia oltranzista dell\'uomo, non possiamo prescindere. In contrapposizione è dipinto quel finestrino chiuso da una grata, nel rischio di soffocamento, dove sono appoggiati i simboli dell\'attuale società, un bicchiere di carta e una bottiglia di birra.Quel manifesto ottocentesco, che ricorda un mondo a contatto con la natura è lacerato, ma non distrutto, lasciando una speranza di una presa di coscienza che porti ad un suo recupero. Marisa Russo
 
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L\'Auto e la Prima Gara (1891) - I nomi che determinarono la storia dell\'automobile sono tre: Daimler, Benz e Ford. Daimler manifesta presto la passione per la meccanica e studia al Politecnico di Stoccarda. Incoraggiato dai buoni risultati ottenuti al Salone di Parigi nel 1876, dove ha presentato un motore a quattro tempi, si dedica alla motorizzazione della bicicletta: messo a punto nel 1886 questo veicolo viene considerato l\'antenato della motocicletta.Nel 1887 presenta un quadriciclo equipaggiato con il motore monocilindro e un piccolo tram a quattro posti.Le automobili Daimler acquistano presto notorietà grazie alle vittorie nelle corse: nel 1894 tre Daimler sono in testa all\'arrivo della Parigi-Rouen. Nel 1926 la casa automobilistica si unisce alla Benz.Il tedesco Benz si occupa di motori a gas e impianta una propria impresa che prende il nome di Benz & Co. Rheinische Gasmotorenfabrik. Ma il suo sogno è di creare una vettura \
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L\'Aliante di O. Lilienthal (1891) - Nel 1857 il capitano Le Bris riesce ad alzarsi ad un\'altezza di 100 metri con un aliante ad ali mobili di sua fabbricazione. Questa invenzione è però generalmente attribuita a Otto Lilienthal che decolla con un aliante, lanciandosi dall\'alto di una collina.Ancora adolescente il tedesco Otto Lilienthal costruisce aquiloni, alianti rudimentali e macchine ad ali battenti: la sua passione è il volo a vela, cui dedica tutta la vita.Diventa ingegnere e molte delle sue invenzioni, quali perfezionamenti a caldaie, sirene e motori a vapore, sono adottate dalla marina militare tedesca.Nel 1891 costruisce un aliante di bambù e giunco di palma, ricoperto di cotone e pesante 20 Kg: attaccato al suo apparecchio con i gomiti e gli avambracci, riesce a dirigerlo con opportuni movimenti delle gambe, dopo essersi gettato dall\'alto di colli e rupi scoscese.Nel corso della sua vita effettua così circa 2000 voli planati. Nel 1896 costruisce un biplano, ma durante il lancio un\'ala si spezza e l\'apparecchio precipita provocando la morte del pilota. Lettura simbolica:L\'aliante ricorda l\'eterno desiderio dell\'uomo di volare, solo in parte materialmente realizzato con meccanismi. Nella ricerca, simboleggiata nel dipintodai libri, dai fogli tracciati sullo scrittoio, vi è la possibilità di volare spiritualmente, affrontando la vita con un superamento dell\'attaccamento alla materialità, ai meschini sentimenti, raggiungendo l\'emozione di un innalzarsi psichico, in un costante, leggero volo. E\' quella lunica possibilità di aprire quel varco nel soffocante muro dipinto dell\'incomunicabilità per intravedere ampi spazi azzurri, come il murale evidenzia. Marisa Russo
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Il Grammofono di E. Berliner (1887) - Il fonografo di Edison è in grado di riprodurre, per mezzo di un cilindro, i suoni registrati: è il \
Il Grammofono d...
Il Dondolo di A. Thonet (1860) - Michael Thonet nacque a Bloppard, Coblenza, nel 1796 ed iniziò la sua attività in un piccolo laboratorio di falegnameria, da lui fondato a Bloppard nel 1821, sperimentando nuove tecniche di lavorazione del legno.La sua genialità creativa attrasse l\'attenzione del Principe R. Metternich che nel 1842 lo chiamò a Vienna; qui egli rimase cinque anni lavorando all\'arredamento di Palazzo Lichtenstein. Dopo anni di esperimenti sul legno per eliminare gli incastri che interrompevano la continuità della linea cui aspirava il gusto del tempo, egli lanciò la sua prima sedia in legno evaporato e curvato, disegnata per il Cafè Daum di Vienna, realizzando il primo e più clamoroso esempio di produzione \
Il Dondolo di A...
Il Sassofono di A. J. Sax (1842) - Antoine Joseph Sax, detto Adolphe, è figlio di un abile fabbricante di strumenti musicali belga. Sax introduce numerosi perfezionamenti nella costruzione degli strumenti a fiato e nel 1842 crea un nuovo strumento cui da il proprio nome, il sassofono: è il primo strumento a fiato a canna conica e ad ancia semplice (l\'ancia è la linguetta che vibrando produce i suoni).Sax costruisce sette tipi di sassofono, ma oggi i più usati sono due, il soprano e il tenore.Fin dalla sua apparizione il sax entusiasma i compositori, ma le prime composizioni per questo strumento arriveranno solo verso la fine dell\'Ottocento.E\' però l\'America a decretare il successo del sassofono: nella musica jazz esso ha infatti un ruolo da protagonista. Lettura simbolica:Sul simbolico piedistallo di una migliore qualità di vita di chi ha sensibilità per l\'arte, il sassofonista invia note di una famosa canzone napoletana, che divengono uccelli liberi nello spazio, richiamando alla suggestione simbolica degli strumenti a fiato.Il richiamo a Napoli, dopo aver celebrato l\'inventore belga, vuole anche ricordare l\'universalità del linguaggio artistico. Su quel finestrino divenuto leggio, che per la sua grata di ferro simboleggia la chiusura per una paura, quelle note di ferro indicano la possibilità per l\'individuo di aprirsi, comunicare attraverso l\'arte della musica.Marisa Russo
Il Sassofono di...
Il Cinema di A. e L. Lumière (1895) - Agitando una luce nell\'oscurità il nostro occhio non scorge i diversi punti luminosi, ma una linea continua. Usando una serie di fotografie in veloce successione,se ne ricava la sensazione di continuità del movimento.Nel 1895 Louis Lumière depone la richiesta di brevetto per il suo apparecchio cinematografico: esso registra 16 immagini al secondo ed è azionato da una manovella collegata ad un otturatore che impedisce il passaggio della luce da un\'immagine all\'altra. I raggi luminosi sono dunque intermittenti, ma poichè le immagini si susseguono abbastanza velocemente, lo spettatore ricava l\'impressione di un\'immagine in movimento: storica è la scena del treno che giungeva nella stazione di La Ciotaf, che spaventò il pubblico impreparato all\'emozione di un\'immagine in movimento, tanto da scappare, nel timore di essere travolti dalla locomotiva che avanzava. Lettura simbolica:Il treno esprime simbolicamente la necessità di percorrere il cammino esistenziale nei binari della coerenza, in cammini liberi, ovvero scelti, non imposti, ma nella ricerca della consapevolezza delle consequenzialità. La coerenza, con la possibilità però di rettificare, rivedere ed approfondire il proprio pensiero, è la qualità che definisce una personalità e che accompagna la profonda libertà interiore, non confondendola con la superficialità ed il disimpegno.In bianco e nero è rappresentata la scena del primo film dei fratelli Lumière per fedeltà storica all\'evento celebrato, evidenziando così anche l\'essenzialità del progredire nel messaggio esistenziale. In contrapposizione la figura in costume, colorata, evidenzia la moda soggetta ai tempi, ovvero la temporalità dei soggetti rispetto all\'universalità dei valori. Questa figura è rappresentata statica, si lascia vivere anzichè vivere, al di la della balaustra tracciata, scelta per protezione, ma che diviene invece barriera d\'impedimento.Marisa Russo
Il Cinema di A....
La Fotografia di N. Niepce (1824) - All\'inizio del XIX secolo molti scienziati si pongono il problema di come conservare le immagini fornite dalla \
La Fotografia d...
Il Binocolo Marino a Prismi di Porro (1867) - Che cosa è il binocolo? Il binocolo è uno strumento molto preciso che nasce con lo scopo di aumentare la capacità visiva dell’occhio umano; un sistema di lenti, prismi e specchi dà la possibilità di ingrandire soggetti lontani mettendone in risalto i dettagli. A differenza di altri strumenti ottici, come telescopio, cannocchiale, monocolo ecc., il binocolo consente la visione con entrambe gli occhi, ciò significa che i gruppi ottici usati sono due, fissati in parallelo uno accanto all’altro. Lo scopo è dare un effetto visivo il più naturale possibile.  Lettura simbolica:Il binocolo simbolicamente richiama alla necessità di uno sguardo più lungo dell\'umanità che, per fini utilitaristici e superficiali, guarda solo ai tempi immediati.Giunto alla fine dello scoglio, nel rischio di perdere l\'equilibrio, è necessario che l\'uomo sappia guardare.Marisa Russo
Il Binocolo Mar...
La Macchina da Cucire di Thimonnier (1830) - Nel 1830 un sarto francese, Barthelemy Thimonnier, costruisce la prima macchina per cucire: è quasi interamente in legno con un ago dentato che permette di unire due tessuti sovrapposti per mezzo del punto catenella. Ma la macchina è molto lenta e, se il filo si rompe, la cucitura si disfa.Nel 1834, in America, Walter Hunt progetta una macchina più perfezionata, che sarà terminata da un certo Howe: questa macchina utilizza due fili e ha una navetta che, posta sotto la stoffa, infila il secondo filo nell\'occhiello fatto dal primo.Nel 1851 Isaac Singer perfeziona questo meccanismo, aggiungendovi una tavola per appoggiare il tessuto. Le macchine attuali, elettriche e dotate di computer per programmare tutti i tipi di cucito, funzionano sullo stesso principio. Lettura simbolica:Il murale ricorda in particolare l\'episodio, avvenuto, della distruzione, da parte degli operai, della macchine da cucire, in una protesta sorta nel timore di essere sopraffatti dalla macchina.Con maggiore ragione vuole essere oggi una protesta contro l\'eccessiva tecnologia, a discapito dell\'artigianato.Il dipinto vuole però inoltre richiamare all\'importanza degli incastri, per la realizzazione, in ogni campo, di un unico.Ogni pezzo è importante ed indispensabile nella funzionalità del tutto: non si può immaginare una parte estrapolata dal tutto, nè un tutto senza quella parte!Nello studio dei particolari, invece oggi si tende all\'osservazione specifica, perdendo di vista l\'insieme nella sua totalità.Lo stesso errore compie l\'uomo quando, prescindendo dalle altre forme di vita, nel suo inserimento in natura, dimentico di quel tutto cosmico di cui è parte, interrompe l\'equilibrio delle relazioni degli incastri vitali, così autodistruggendosi inconsapevolmente.Marisa Russo
La Macchina da ...
I Quotidiani dell\'800 - La Cronaca Locale (1885) - Il murale si riferisce al primo numero de \
I Quotidiani de...
La Lampadina di Edison (1871) - Thomas Alva Edison inizia a lavorare all\'età di 14 anni, dedicandosi contemporaneamente, come autodidatta, allo studio scientifico.Nel 1864 inventa il telefono duplex, in grado di trasmettere con un unico cavo, due messaggi contemporanei in senso opposto.Nel giro di vent\'anni inventerà o metterà a punto centinaia di apparecchi, tra cui il microtelefono, il fonografo, il megafono, il chinetoscopio, primo passo verso il cinematografo.Ma la sua invenzione più importante è probabilmente la lampadina elettrica.Dall\'invenzione della pila di Volta (1800), i progressi dell\'elettricità sono stati enormi: la nuova energia viene prodotta da potenti dinamo e utlizzata per muovere macchine e illuminare, con lampade ad arco, le strade della città. Nel campo dell\'illuminazione, però, non si è ancora trovato un mezzo economico e di facile uso che possa essere impiegato in tutte le case.Nel 1871 Edison sperimenta una nuova lampada ad incandescenza: colloca un filamento di carbone, ottenuto carbonizzando un filo di cotone, in un\'ampolla di vetro in cui è stato fatto il vuoto; facendo passare la corrente, il filamento si riscalda e diventa luminoso, ma non brucia in assenza dell\'aria. Lettura simbolica:La tenue luce che fa accedere, attraverso l\'antico arco, al verde giardino, potrebbe anche essere la lampada che, come il Genio di Aladino, rappresenta la luce della conoscenza, che può rischiarare solo dopo il passaggio nell\'arco che concentra nella ricerca interiore.Verdi giardini interiori non attendono che d\'essere esplorati, al di là del muro dell\'incomunicabilità!Marisa Russo
La Lampadina di...
La Macchina da Scrivere di C. L. Sholes (1867) - I \
La Macchina da ...
Il Telefono di G. Bell (1876) - Già nel 1837 i fisici inglesi Henry e Page avevano scoperto che, magnetizzando e smagnetizzando con la corrente elettrica un\'asta metallica, questa poteva emettere dei suoni. Traducendo le vibrazioni sonore della voce in segnali elettrici, si sarebbe potuto dunque trasmettere a distanza la voce.La ricerca di uno strumento in grado di compiere questa operazione appassiona per anni i fisici di tutto il mondo. Nel 1871 Antonio Meucci brevetta per primo il telefono, ma poi il brevetto decade per mancanza di fondi. Nel 1876 un altro brevetto viene depositato da Graham Bell: il suo telefono ha successo e si diffonde rapidamente in tutto il mondo.Assistente del padre nella rieducazione dei bambini affetti da sordità, Graham Bell si stabilisce nel 1870 in America, dove continua le sue ricerche nel campo dell\'acustica.Nel 1876 deposita il brevetto per \
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I primi Giochi Olimpici dell\'Era Moderna di P. de Coubertin (1896) - La data è da ricordare: 6 aprile 1896. E\' l\'inizio delle Olimpiadi moderne, ben 1503 anni dopo la soppressione dell\'appuntamento sportivo decretata dall\'imperatore Teodosio su richiesta del vescovo milanese Ambrogio. Merito di Pierre de Coubertin, giovane barone francese: grande appassionato di sport, trascorre una decina d\'anni in giro per il mondo con lo scopo di presentare il progetto e raccogliere i fondi necessari. Le sue intenzioni, ufficializzate al raduno dell\'Unione francese per gli sport nel 1892, diventano realtà due anni più tardi al termine di un congresso internazionale, svoltosi alla Sorbona di Parigi, quando ottiene il pieno consenso dei delegati. Da quel momento la macchina organizzatrice si mette in moto. Nasce il Comitato olimpico internazionale, con a capo il greco Demetrius Vikelas. L\'unico problema è rappresentato dalla sede e dalla data di inizio della competizione: de Coubertin sogna la prima edizione a Parigi nel 1900. Ma l\'entusiasmo dei componenti del Cio è tale da anticipare la prima Olimpiade moderna al 1896 con la scelta di Atene, per ovvi motivi storici, quale sede della manifestazione. All\'appuntamento partecipano 245 concorrenti in rappresentanza di tredici Paesi: Australia, Austria, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ungheria.Lettura simbolica:Celebrando il centenario dei Giochi Olimpici dell’Era Moderna, istituiti ad opera del francese Pierre Fredi de Coubertin ad Atene il 6 Aprile 1896, si intende richiamare, in modo palese, al valore del gioco, all’impegno delle forze, delle energie incamerate per superare se stessi, in una ricerca di miglioramento.Più sottilmente si vuole anche effettuare un inno alla creatività, attraverso la città di Atene, dedicate alla Dea mitologicamente e fisicamente nata dal cervello di Zeus.Marisa Russo
I primi Giochi ...
I Fiammiferi di J. Walker (1827) - Furono inventati da John Walker e ridotti a piccole dimensioni dallo svedese Lundstrom nel 1827. Lettura simbolica:L’omaggio é al fuoco purificatore, che trasforma la materia in energia, presente nei riti agrari, ed é anche un richiamo ad una vita più naturale.Marisa Russo
I Fiammiferi di...
La Trasmissione Radio di G. Marconi (1895) - La prima Trasmissione Radio da Villa Pontecchio, vicino a Bologna nel 1895.
La Trasmissione...
Il Francobollo Postale di R. Hill (1839) - Inventato nella forma e nell’uso attuale, nel 1839 da Rowland Hill e reso obbligatorio, in tutta la Gran Bretagna, il 10 gennaio 1840.Precedentemente la tassa postale veniva pagata da chi riceveva le missive.Il famoso francobollo detto “penny nero” rappresentava l’effigie della Regina Vittoria. Lettura simbolica:L’artista che richiama nel Murale tale invenzione dell’Ottocento, immagina una lettera spedita dall’Inghilterra, all’”Ottocento Festival” di Saludecio, nell’epoca che esso rappresenta, con tale francobollo, in uno scambio europeo di interessi socio-culturali-artistici.Il francobollo, anche nelle realizzazioni attuali, evidenzia l’importanza dell’immagine, costituendo il primo simbolo della comunicazione attuata con missiva, la cui ricerca è però, da parte del mittente, quasi sempre casuale, forzata e trascurata.E’ un simbolo adottato dallo stato che diviene di valore sociale, penetrando nelle coscienze inconsapevolmente. Marisa Russo
Il Francobollo ...
Il Manifesto di Cromolitografia di J. Cheret (1850) - Dalla seconda metà dell’ottocento, con l’invenzione della cromolitografia, incomincia la storia del manifesto illustrato e colorato (Jules CHERET Parigi 1836-1932).Il manifesto è importante come mezzo di comunicazione visiva e di persuasione pubblicitaria.All’inizio della sua storia ebbe l’apporto di artisti famosi.Si diffuse dalla Francia, il primo grande cartellonista fu infatti proprio Jules Cheret, che fece grande uso dell’immagine di donna.Di notevole importanza i Manifesti di Toulouse Lautrec, che trasmetteva con l’immagine sintesi di contenuti, con spesso forte ironia. Lettura simbolica:Caratteristica è la brevità della vita del manifesto, come evidenzia l’opera murale, nelle lacerazioni, e nello stesso tempo ricordando pittoricamente l’”Ottocento Festival”, al di là della durata dei relativi manifesti.Esso deve rimanere nella memoria e quindi incidere per la sua originalità.Ha acquistato nell’epoca consumistica attuale notevole importanza, anche se raramente affidato alle mani di pittori, sfrutta però notevoli capacità creative, molto spesso vendute da un potere economico, senza regole etiche.In un’epoca di comunicazione visiva, si propone un richiamo alla funzione dell’arte, che non può essere asservita spudoratamente a tali fini.Si vuole attuare anche una rivalutazione del murale, immagine rivolta a tutti, di maggiore durata, e che può essere anche messaggio di valore sociale, culturale ed etico. Marisa Russo
Il Manifesto di...
Il Pendolo di J. B. L. Foucault (1851) - Inventato da Jean-Bernard-Leon Foucault per la prova della rotazione della terra.Esperimento eseguito nel Pantheon di Parigi. Lettura simbolica:Il Pendolo è anche simbolo di equilibrio e quello di Foucault, in particolare, è simbolo di equilibrio esistenziale, all’interno dei movimenti generali, nei quali si è inseriti.Il Pantheon ricorda simbolicamente la sacralità immanente della vita e di tutte le sue espressioni. Marisa Russo
Il Pendolo di J...
 
 
 
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